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Il Digiuno Intermittente serve a Dimagrire?
il digiuno intermittente, una pratica molto in voga negli ultimi tempi, funziona veramente? scopriamolo insieme in questa guida

Il digiuno intermittente nell’immaginario collettivo

Negli ultimi tempi moltissime persone stanno approcciandosi al digiuno intermittente come ultima spiaggia per raggiungere i propri obiettivi di ricomposizione corporea e dimagrimento.

Nell’immaginario collettivo infatti il digiuno intermittente è concepito più o meno come l’arrivo di Fantozzi alla Clinica Le Magnolie.

Una soluzione tragica e disperata, (come quella affrontata dal ragionier Fantozzi) ma che siamo ugualmente disposti a provare per accelerare i tempi e raggiungere il nostro ambito obiettivo prima della spiaggia.

Il ragionamento procede più o meno così: “Se voglio scendere di peso in fretta devo smettere di mangiare. Mangiare poco non funziona, l’ho già provato, la soluzione vera è il digiuno! Tutti ne parlano ora, sembra faccia pure bene!”

In realtà, come spesso succede, c’è una lettura troppo superficiale ed una confusione incredibile sulla materia.

Nell’immaginario collettivo ” fare digiuno” significa spesso elevarsi alla vita dei monaci buddisti, liberandosi dei bisogni fisici del corpo, purificandosi dal cibo.

Rivedendo la scena di Fantozzi alla clinica delle Magnolie ridiamo di gusto perchè, seppure portata all’esasperazione, non la vediamo di certo come una soluzione sostenibile sul lungo termine. L’esito finale dell’esperimento fantozziano con le famose polpette è alquanto scontato.

Allo stesso modo scherziamo con i nostri amici musulmani per la loro osservanza della legge del digiuno durante il Ramadan perchè li immaginiamo poi saccheggiare il frigo dopo la mezzanotte!

cosa affascina dei protocolli di digiuno?

È probabile che quello che ci affascina di più dei (relativamente) nuovi protocolli di digiuno sia infatti il loro carattere “intermittente”, il fatto che il vero digiuno rimane circoscritto ad una finestra temporale limitata e che nel resto della giornata possiamo tornare a mangiare liberamente.

Nell’immaginario collettivo il digiuno intermittente diventa allora il sacrificio necessario di alcune ore per raggiungere una ricompensa a fine giornata, senza perdere di vista l’obiettivo finale del dimagrimento.

si può quindi davvero dimagrire con il DIGIUNO INTERMITTENTE?

Chiaramente è tutto relativo. Dipende dal vostro consumo calorico a fine giornata o a fine settimana. Torniamo sempre alla famosa equazione del bilancio energetico: calorie in entrata e calorie in uscita. È chiaro che, se dopo le ore di digiuno, vi mettete a mangiare ad libitum come Fantozzi con le polpette, allora rimarrete sempre in surplus calorico rispetto alle vostre calorie di mantenimento ed il peso sulla bilancia salirà piuttosto che scendere!

Il digiuno intermittente non ha assolutamente nulla di magico, è solo una delle tante strade che si possono intraprendere per tentare di creare un deficit calorico necessario per il dimagrimento (così come il carbs cycling) – ma se alla fine della settimana mangeremo di più rispetto alle nostre calorie di mantenimento, allora continueremo ad ingrassare, non si scappa!

Non si dimagrisce per forza con il digiuno intermittente! Come tutte le strategie di distribuzione della frequenza dei pasti anche il digiuno intermittente deve essere testato ed adattato al singolo individuo, in base alle proprie preferenze personali e stili di vita.

Per chi è in sovrappeso o proviene da diete ipercaloriche

Il digiuno intermittente è sicuramente adatto a chi ha una scarsa sensibilità insulinica o un metabolismo lipidico non troppo attivo perchè in sovrappeso o perchè proveniente da “masse spinte” o periodi di iper-alimentazione. In questo caso la riduzione della frequenza dei pasti ed il maggior gap di tempo che intercorre fra un pasto ed un altro può migliorare sensibilmente l’assetto metabolico di un individuo.

Per chi ha stili di vita attivi

Il digiuno intermittente poi si presta benissimo per chi, come nel mio caso, è costretto ad uno stile di vita piuttosto intenso e movimentato e non ha tempo di fermarsi ogni 3 ore per un pasto sedendosi a tavola. In questi casi è di gran lunga preferibile saltare uno o due pasti quando si è impegnati durante la giornata e quindi “rompere il digiuno” solo quando ci si può finalmente sedere a tavola in pace con i propri familiari.

Preferenze individuali

Esistono poi sempre anche preferenze individuali: c’è chi durante la giornata preferisce consumare piccoli pasti ogni poche ore e chi invece non si sente soddisfatto consumando porzioni mignon e preferisce concentrare i propri macros in pasti più abbondanti per sentirsi più sazio e soddisfatto.

Non adatto per chi ha disordini del comportamento alimentare

Il digiuno intermittente non è invece sicuramente consigliato a chi ha o ha avuto episodi di binge eating o disordini del comportamento alimentare in quanto la fase di digiuno prolungato può esasperare questi episodi e far entrare in un circolo vizioso di digiuno forzato, scatenato dai sensi di colpa della abbuffate. In questi casi suddividere la giornata in maniera regolare con 3-4 pasti al giorno è la soluzione migliore per ristabilire un equilibrio alimentare.

Digiunare o Non Digiunare? Riflettendo su quanto sopra affermato, la scelta finale resta solo a voi.

Ricordate sempre che se volete davvero dimagrire anche il digiuno intermittente non serve a nulla se a fine giornata o settimana rimanete comunque in surplus calorico!

Francesco Pignatti
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