Dieta vegana e nutritarianesimo

Dieta vegana e nutritarianesimo

Come sono diventato vegano

Da Maggio del 2016 ho deciso di passare ad una dieta vegan per una filosofia di vita nuova. Ho dimostrato che si può continuare a fare agonismo seguendo questo approccio alimentare. Ho preparato l’English Grand Prix e l’Arnold Classic Europe da Men’s Physique seguendo una dieta vegan.

Ho fatto un di video sul perché di questa scelta e non intendo dilungarmi troppo qui. Diciamo che il tutto è partito per curiosità e per motivi di salute; poi con il tempo (sforzandomi all’inizio di eliminare completamente qualsiasi prodotto di origine animale dalla mia tavola e a seguito di alcune esperienze di volontariato negli Stati Uniti ed in India) le motivazioni sono diventate più etiche.

Coach vegano

Coach vegano

La scelta di essere vegano, l’ho presa per me stesso e non ho mai imposto a nessuno dei miei atleti od amici, il mio punto di vista. Infatti tutt’ora le schede alimentari che propongo al mio Army considerano sempre una vasta scelta di prodotti per onnivori, per vegetariani e per vegani.

Ho sempre detestato infatti i nazi-vegan che ad ogni occasione dovevano far sapere al mondo intero della loro scelta. Questa tipologia di persone sostiene una millantata superiorità. A loro dire i vegani sono: più empatici, più etici, più bravi, più belli, ma su che basi si possono fare tali affermazioni?

Gli atleti agonisti vegani sono altri campioni di arroganza. Si ritengono superiori perché in gara contro onnivori. Il veganesimo è una scelta, nessuno ti ha imposto di seguire una dieta particolare. Vincere da vegan non ti rende migliore, così dicendo sembra quasi che gareggiare da vegan significhi partire svantaggiati, con una ruota bucata od una gamba rotta.

Se analizziamo l’argomento dal punto di vista della letteratura scientifica ognuno di noi potrà portare studi e ricerche a favore dell’una e dell’altra linea di pensiero.

Ma se ci pensate bene il vero punto sul quale ha senso riflettere non dovrebbe essere il solito “bere latte fa bene?”, “è vero che le uova fanno male”, o “quante carne devo mangiare a settimana?” ma piuttosto “è davvero necessario consumare alimenti di origine animale?”

I benefici che ho tratto dalla dieta vegan

Da quando ho abbandonato una dieta onnivora ho solo ottenuto dei benefici a livelli di prestazione negli allenamenti, salute in generale e condizione fisica. Non sto dicendo che sia una conseguenza automatica e valida per tutti, lo è stata però nel mio caso.

Il mio peso in off season è rimasto praticamente identico alle off seasons precedenti (circa 86-87Kg) ma la mia composizione corporea è di nuovo migliorata con dettagli in alcuni punti che non avevo la più pallida idea di quanto potessero ancora migliorare dopo quasi 20 anni di allenamento.

Nutritarianesimo

Perché vegan

So benissimo che potrei tranquillamente continuare a mangiare un poco di carne, uno shaker di whey e prodotti di origine animale una tantum ma sinceramente non ne vedo il motivo, anzi non ne sento proprio il bisogno. Se sono riuscito a “sopravvivere” da BodyBuilder in India a piatti di riso e lenticchie per 5 mesi, qui nel mondo occidentale, nella società dell’abbondanza e disponibilità di tutti i prodotti, non ho di certo problemi a raggiungere la mia quota proteica necessaria per il BodyBuilding.  

Ma ancora una volta non sono qui ad imporre le mie scelte o a dirvi che questo sia il percorso giusto per tutti. Il mio approccio è il frutto di un’evoluzione, di un percorso personale di tanti anni, di errori e ripartenze.

Partito da una dieta prettamente da bro a base di riso, pollo e broccoli con abbuffate nel weekend, sono pervenuto ad una dieta flessibile. Continuo a studiare gli alimenti per ricercare il meglio per il mio corpo, sia in off season che in preparazione alle gare.

Non sono passato ad una dieta vegan dal giorno alla notte, – il mio approccio alimentare è il frutto di un percorso personale di diversi anni che ho scelto io e che non mi ha imposto nessuno-, ed è lo stesso messaggio che porto ora a voi.

Nutritarianesimo

Dieta composta per la maggior parte di amidi

Per questo motivo mi piace molto il pensiero del dott. Fuhrman ed il suo concetto di Nutritarianesimo, ovvero dell’importanza di selezionare per le nostre tavole alimenti che hanno una maggior densità di nutrienti per garantirci salute e longevità.

Lo stesso Dr. Fuhrman ha spesso criticato alcuni esempi di dieta vegan come quella del Dr. McDougall che sostiene che dovremmo tornare a mangiare una dieta composta per la maggior parte di amidi. Questi rappresentano la base dell’alimentazione delle popolazioni pre-moderne in tutto il mondo (le patate nel Nord America, il riso in Asia, il miglio in India, le patate dolci del Sud America, il taro in Africa, il grano in Europa, etc…). Secondo il dott. Fuhram oggi siamo in una condizione privilegiata rispetto ai nostri antenati in quanto possiamo comprare al supermercato ingredienti provenienti da tutto il mondo e scegliere quelli più ricchi di nutrienti per la nostra salute.

La ricerca degli alimenti con più alta densità di nutrienti ci spingerà automaticamente ad includere più frutta e verdura sulle nostre tavole e a ridurre il consumo di prodotti animali. Ma questa transizione deve avvenire con il tempo e sulla base, come sempre, dei nostri interessi personali.

Dieta vegan non sempre significa dieta salutare

Il discorso sulla densità dei nutrienti vale anche per gli amici vegani. Il mio incontro con una famiglia vegana fu nel lontano 2005 a Totnes, un villaggio nel Devon inglese. Una domenica andai a mangiare da loro e dopo i soliti convenevoli fra cui il classico “We are vegan”, siamo passati alle pietanze: un barattolo di peanut butter con del pane stile pitta e un cesto di frutta. Oppure qui a Berlino, la Mecca dei vegani in Europa, dove 9 ristoranti su 10 servono solo alimenti processati sostituti della carne come salsicce, hamburger vegani. Molto spesso i vegani non sono di buon esempio per “il mangiar sano” ed è per questo che troppo spesso presentano carenza vitaminiche e minerali di ogni tipo. Conosco vegani che vivono di patatine fritte, coca cola, formaggi vegani e prodotti da forno ricchi di margarina e che consumano ortaggi e verdura solo quando per caso capita un contorno al ristorante. Dieta vegan non sempre significa dieta salutare.

Veganissimi

Veganissimo

L’educazione alimentare è importante e dovrebbe essere insegnata nelle scuole ed in tutte le università. Ma ognuno di noi al giorno d’oggi ha la possibilità d’informarsi, di commettere errori di percorso e ripartire, di essere influenzato in scelte giuste e in scelte sbagliate. Nessuno di noi è perfetto! La perfezione è sempre un gradino dalla perfezione ed è di per sé imperfezione.

Pure fra vegani ci sono continue discussioni fra chi è più vegano, più etico e più moralista dell’altro. Al punto che negli ultimi anni è comparsa anche questa guida – Veganissimo – che raccoglie nel dettaglio 2500 ingredienti che contengono tracce di prodotti animali. Siete davvero sicuri di essere più vegani di tutti? Ha davvero senso perdersi in queste battaglie semantiche se credete davvero nella causa?

“Il più vegano possibile”

Perché non proviamo tutti ad essere più “vegani possibile”? A fare un piccolo sforzo per apportare un grande cambiamento nelle nostre vite:

  • prestare più attenzione a quello che scegliamo di mettere nelle nostre bocche,
  • leggere le etichette.
  • ricercare quegli alimenti che contengono la più alta densità di nutrienti, o
  • semplicemente ridurre la quantità di prodotti animali dalle nostre tavole, a
  • concedersi magari un giorno a settimana senza carne o senza latticini, a
  • mangiare carne solo alla domenica come si faceva una volta perché non si può fare a meno dell’arrosto della nonna,
  • a consumare solo whey nel post-workout.

Non è necessario convertirsi ad una dieta vegan dal giorno alla notte ma è importante imparare sempre più a NUTRIRSI piuttosto che a mangiare e basta. Un piccolo passo alla volta, non ricercate subito un ideale utopico e fittizio, se lo desiderate pensate solo a diventare “più vegani possibile”. ma non fatelo perché lo fa IronManager, fatelo per la vostra Salute.

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