Mal di schiena: i criteri per beneficiare dello stacco da terra

uno studio rivela chi ne può beneficiare

Lo stacco da terra

Lo stacco da terra é un esercizio multi-articolare, che dal momento che rinforza i muscoli di cosce, bacino e schiena é molto utilizzato dagli atleti per la loro preparazione fisica. Coloro che soffrono di dolori alla zona lombare, hanno, generalmente, dei muscoli estensori del dorso ipotonici.

Alcuni studi hanno perciò valutato l’impatto di allenamento con l’inserimento dello stacco da terra su questi soggetti. I risultati hanno mostrato, osservando un periodo di 8 settimane di allenamento, un miglioramento significativo (>30%) dell’intensità del dolore in due terzi dei soggetti. Tuttavia, il rimanente terzo non aveva ricevuto alcun beneficio da questo esercizio. Ciò suggerisce che ci siano dei criteri su cui basarsi per sapere se un soggetto con problemi lombari possa o meno beneficiare dell’utilizzo dello stacco da terra.

Lo stacco da terra

Chi beneficia dello stacco da terra

Nel tentativo di fornire alcune risposte, un’équipe di ricercatori svedesi ha analizzato l’impatto di un allenamento di 8 settimane con stacchi da terra in pazienti con dolori lombari di origine meccanica. L’obiettivo principale era quello di valutare quale tra i fattori individuali misurati all’inizio dello studio poteva predire quale tra i soggetti avrebbe potuto beneficiare maggiormente dello stacco da terra per poter diminuire questo dolore. In questo studio hanno partecipato 35 persone (20 donne e 15 uomini), che avevano compilato un questionario e realizzato dei test di performance fisica prima e dopo il programma di allenamento di 8 settimane. Prima dell’inizio del protocollo, erano state fatte 8 misure su variabili predittive:

  • L’attività: i pazienti dovevano citare 3 attività che non potevano più fare a causa del dolore lombare. Attribuivano loro un punteggio (tra 0 e 10) in base alla possibilità di realizzarle (poco e per niente).
  • L’incapacità: Questionario di 24 frasi legate al mal di schiena ai quali i pazienti dovevano rispondere affermativamente o negativamente in base alla possibilità di realizzarli.
  • L’intensità del dolore: Misurata su una scala da 0 a 100mm; il più basso punteggio significava assenza di dolore e il più alto, un dolore insostenibile.
  • La paura legata al movimento: Questionario di 17 domande che riflettevano la paura irrazionale dei pazienti di fronte ad un movimento specifico.
  • Test sul controllo dei movimenti: 7 test consistenti nel valutare la capacità dei pazienti di dissociare i movimenti dell’anca da quelli della colonna vertebrale. Come per esempio, mantenere una curvatura lombare neutra realizzando nel contempo una flessione d’anca.
  • Test della resistenza dei muscoli di tronco e bacino: 3 esercizi per testare l’estensione dell’anca, tenuta ventrale (in appoggio su piedi e avambracci) e la tenuta laterale (in appoggio su un piede e un avambraccio).

Durante le 8 settimane del protocollo, i pazienti realizzavano sotto la supervisione dei terapeuti (powerlifter di livello internazionale) 12 sedute di stacco da terra. Durante le prime 4 settimane, realizzavano 2 sedute settimanali distanziate tra loro di 2 o 3 giorni. Nelle altre 4 settimane, realizzavano invece 1 seduta settimanale. L’intensità e il volume venivano aumentati progressivamente, iniziando con 3-5 serie da 10 ripetizioni, per terminare con 5-8 serie da 3-5 ripetizioni.

Risultati e analisi

I principali risultati di questo studio hanno mostrato che le misure di incapacità, intensità del dolore e performance al test di estensione dell’anca, potevano predire l’attività, l’incapacità e l’intensità del dolore dopo 8 settimane di allenamento. Ciò dimostra che più il punteggio sull’incapacità e l’intensità del dolore é grande e la performance sull’estensione dell’anca é debole e meno i pazienti potranno beneficiare dall’utilizzo dello stacco da terra per migliorare il loro stato. Il test di estensione dell’anca riflette la capacità di attivare i muscoli stabilizzatori del bacino e i muscoli estensori del dorso per un periodo più o meno lungo. Ciò é importante per l’esecuzione dello stacco da terra, poiché ciò permette di combattere le forze di taglio e dunque il dolore.

L’intensità del dolore può influenzare il modo in cui i pazienti possono apprendere un nuovo movimento; il dolore modifica il reclutamento muscolare e l’apprendimento motorio, rendendo più difficile e più lungo apprendere la tecnica corretta.

In generale i risultati dei questionari hanno mostrato ugualmente che i pazienti che non avevano più problemi nel piegarsi verso l’avanti o nel portare dei carichi beneficiavano maggiormente dell’utilizzo dello stacco da terra rispetto a coloro che nelle azioni come sedersi o alzarsi trovavano problemi.

Chi beneficia dello stacco da terra

Applicazioni pratiche

In conclusione questo studio suggerisce che in pazienti che presentano dolore lombare di origine meccanica, la poca forza degli estensori del bacino e del dorso, il dolore e l’incapacità di movimento sono importanti fattori da valutare prima di un allenamento che implica lo stacco da terra. In tal modo, se un soggetto presenta un livello di dolore elevato, una grande incapacità e una debole forza degli estensori di bacino e dorso, un lavoro in isolamento di tali muscoli dovrà essere eseguito al fine di aumentare la loro efficienza e diminuire il livello di dolore prima di iniziare un lavoro con stacchi da terra.

Gli stacchi da terra sono dunque una reale alternativa per coloro che soffrono di dolore lombare di origine “meccanica”. Tuttavia, secondo l’intensità del dolore e l’incapacità di movimento che ne consegue, non tutti potranno godere dei suoi benefici. Si rimanda ai professionisti dello sport di valutare se il cliente/atleta é adatto a realizzare questo movimento o se é necessario passare inizialmente per un lavoro specifico dei muscoli estensori di bacino e dorso.

Riferimenti

Berglund L, Aasa B, Hellqvist J, Michaelson P and Aasa U. Which patients with low back pain benefit from deadlift training? J Strength Cond Res Article in press, 2015.

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