Intolleranza al glutine o celiachia? Cosa fare se ne soffri?

La celiachia è una malattia autoimmune piuttosto rara, che affligge circa l’1% della popolazione mondiale…

Che cos’è il glutine?

Il glutine è un gruppo di proteine che si trova in alcuni cereali come il grano, l’orzo e la segale. La forma più grave di intolleranza al glutine, chiamata celiachia, è una malattia autoimmune piuttosto rara, che affligge circa l’1% della popolazione mondiale. Quindi per il rimanente 99% della popolazione il glutine non dovrebbe essere un problema o lo è ugualmente?

Che cos e il glutine

Celiachia od intolleranza al glutine?

Il primo studio double-blind randomized placebo-controlled sul glutine fu pubblicato nel 2011. Alcuni pazienti che sostenevano di avere sintomi simili a quelli causati dalla sindrome del colon irritabile e di trovarsi meglio con una dieta priva di glutine (nonostante non fossero celiaci) furono sottoposti ad un esperimento per verificare se erano in grado di individuare il pane ed i muffins contenenti glutine vs. quelli gluten-free.

Tutti i soggetti di questo esperimento provenivano da 2 settimane di dieta senza glutine e senza disturbo intestinale. L’esperimento fu particolarmente interessante perché anche i soggetti a cui fu dato da mangiare pane e muffins senza glutine (il gruppo placebo) accusarono mal di pancia e gonfiore simulando involontariamente i sintomi di intolleranza al glutine. Questo viene definito effetto nocebo. L’effetto placebo è quando si fornisce ai soggetti di un esperimento qualcosa di completamente inefficace (es. acqua calda) ed immediatamente gli stessi si sentono meglio. L’effetto nocebo è quando si fornisce qualcosa di innocuo ed i pazienti accusano dolore o peggioramento del loro stato di salute. In questo esperimento tuttavia i soggetti che ricevettero pane e muffins con glutine accusarono dolori più intensi e da questa reazione gli scienziati conclusero che “anche in casi di non-celiachia, una presunta intolleranza al glutine esiste.”

Celiachia od intolleranza al glutine

Intolleranza al glutine al grano?

Nel 2012, un gruppo di ricercatori italiani effettuò un altro test a doppio cieco su 920 pazienti con diagnosi di presunta intolleranza al glutine (non celiaci). Ad ognuno fu data da assumere una capsula contenente o farina di grano oppure una polvere placebo. Più dei due terzi fallirono il test: quelli che inghiottirono la pillola placebo accusarono maggiore dolore di pancia, mentre quelli a cui fu assegnata la pillola con la farina si sentirono meglio. Tuttavia chi effettivamente riuscì a registrare una sintomatologia inerente a quanto inghiottito confermò che ci fossero reali benefici per costoro, eliminando il grano dalla dieta. Si concluse dunque che “in soggetti non-celiaci può esistere un intolleranza al grano.” Da notare come i ricercatori nelle conclusioni si sono riferiti ad un’intolleranza al grano e non al glutine. In altre parole, il glutine di per sé non è stato associato al mal di pancia e gonfiore che accusavano i pazienti.

La maggior parte delle persone che è sensibile al grano lo è anche ad un’altra miriade di alimenti, i due terzi di queste lo sono sicuramente al latte vaccino e alle uova.

Intolleranza al glutine al grano

Gluten free è meglio?

Circa 1 persona su 1000 può avere un’intolleranza al grano e circa 1 su 100 soffre di celiachia. Per il rimanente totale della popolazione mondiale non ci sono evidenze scientifiche che suggeriscano reali vantaggi nel seguire una dieta priva di glutine. Al contrario, ci sono evidenze che dimostrano come una dieta priva di glutine possa danneggiare la flora intestinale di soggetti che non soffrono di celiachia e/o intolleranza al grano. 

Gluten free e meglio

In uno studio, per esempio, un mese di dieta senza glutine in alcuni soggetti ha danneggiato il microbiota intestinale e ridotto le difese immunitarie, aprendo le porte allo sviluppo di ceppi di batteri nocivi per il nostro organismo. Ironicamente, questo è dovuto all’assenza di quella componente alimentare che crea problemi a chi ha intolleranza al grano ovvero i FODMAP, fruttani che agiscono come prebiotici e alimentano i batteri buoni del nostro tratto intestinale, potenziando le nostre difese immunitarie. Reintroducendo il glutine, in meno di una settimana, il nostro organismo recupera la sua capacità di sterminare i batteri cattivi e proteggerci da infezioni virali e dal rischio di sviluppare tumori.

La più grande minaccia di queste nuove diete gluten-free è l’aumento progressivo di persone convinte di essere intolleranti al glutine e la difficoltà per i medici di individuare chi soffre effettivamente di celiachia e deve davvero stare alla larga dal glutine. I medici solitamente verificano la presenza della celiachia monitorando alcuni markers di infiammazione che sono stimolati dal glutine. Ma se i pazienti che accusano dolori intestinali e gonfiore si recano dal medico quando già hanno eliminato la maggior parte del glutine dalla loro dieta, un medico può non individuare la malattia autoimmune.

Markers di infiammazione e celiachia

Cosa bisogna fare se si sospetta di essere sensibili al glutine?

Cosa bisogna fare se si sospetta di essere sensibili al glutine

Qual è dunque l’iter da seguire se si sospetta di essere sensibili al glutine? Prima di tutto non passiamo subito ad una dieta senza glutine. Se si soffre di dolori intestinali cronici, gonfiore e difficoltà a digerire potete chiedere al vostro medico di eseguire un’indagine per individuare se soffrite di celiachia. Solo se ne avrete la conferma, sarà necessario passare subito ad una dieta gluten-free. Ma se non risultasse così, il primo suggerimento è quello di passare ad una dieta più salutare che comprenda frutta, verdura, cereali integrali, legumi eliminando tutti gli alimenti industriali. La ragione principale per la quale la gente che passa ad una dieta senza glutine afferma di stare meglio – rafforzando la loro posizione anti-glutine – è perché semplicemente cominciano a mangiare meglio o a prestare più attenzione a quello che portano alla loro bocca. In altre parole se prima mangiavate spesso merendine e cioccolate ed il vostro intestino si gonfiava e vi faceva male non era per il glutine!

L intestino si gonfia se mangi sempre merendine e cioccolate

Note bibliografiche

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