Alimenti processati sotto processo: una nuova prospettiva

Nel panorama del benessere e della salute è ormai diffusa la credenza che non esistano benefici negli alimenti processati e  si tende spesso a demonizzarli per questo motivo. L’ortoressia, un disturbo alimentare che si manifesta con una preoccupazione ossessiva per il cibo sano e puro, è largamente diffusa nel mondo del fitness e della nutrizione. Ma è sempre così malevolo il cibo processato? Iniziamo con l’analizzare cosa si intende per cibo processato.

Cosa significa cibo processato?

Il termine “cibo processato” si riferisce a qualsiasi alimento che ha subito una trasformazione durante la sua lavorazione. Un esempio classico è quello della trasformazione dei chicchi di frumento in farina raffinata. È ironico che questa farina venga definita “raffinata”, un termine che suggerisce un miglioramento, quando in realtà il processo di raffinazione porta ad una perdita di molti nutrienti essenziali presenti nel cereale integrale.

Il caso del Beriberi

Il beriberi è una malattia causata dalla carenza di vitamine del gruppo B, tipicamente dovuta alla raffinazione del riso integrale in riso bianco. Nel XX secolo, milioni di persone sono morte di beriberi a causa di questa pratica. Oggi, il riso bianco viene fortificato con vitamine per compensare la perdita di nutrienti dovuta alla raffinazione. Nonostante ciò, il riso bianco rimane un esempio di cibo processato che può portare a carenze nutrizionali.

Quando il cibo processato è più salutare

In alcuni casi, gli alimenti processati fanno bene: si è visto come la loro lavorazione può effettivamente migliorare la salute. Prendiamo ad esempio il succo di pomodoro: la lavorazione del pomodoro aumenta la biodisponibilità dell’antiossidante licopene fino a cinque volte. Un altro esempio è la rimozione del grasso dalle fave di cacao per ottenere la polvere di cacao: questo processo migliora il profilo nutrizionale del cacao, in quanto il burro di cacao è uno dei rari grassi saturi nel mondo vegetale che può aumentare i livelli di colesterolo.

Definizione più accurata di ‘cibo processato’

Un modo più preciso di definire il cibo processato potrebbe essere “un cibo al quale non è stato aggiunto o tolto nulla”. In base a questa definizione, il succo di pomodoro potrebbe essere considerato un alimento non processato, a meno che non sia stato arricchito con sale e altri conservanti. Allo stesso modo, la cioccolata (non la polvere di cacao) sarebbe un alimento processato, poiché viene aggiunto zucchero.

Alimenti processati: non nocivi, ma meno nutrienti

Gli alimenti processati non sono necessariamente nocivi per la nostra salute, ma tendono ad essere meno nutrienti rispetto ai loro equivalenti non processati. Prendiamo ad esempio le mandorle e il latte di mandorla: le mandorle sono un alimento non processato, mentre il latte di mandorla è un alimento processato in quanto alcuni nutrienti vengono persi durante il processo di lavorazione. Questo non significa che il latte di mandorla sia dannoso per la nostra salute, ma semplicemente che le mandorle, essendo un alimento non processato, sono più nutrienti.

Alimenti processati non nocivi ma meno nutrienti

Il ruolo dei cibi processati nella sicurezza alimentare

Nonostante le critiche, gli alimenti processati svolgono un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza alimentare e nutrizionale. Insegnare alle comunità a trasformare i loro alimenti è spesso un passo cruciale per garantire l’autosufficienza alimentare. La lavorazione può migliorare la qualità, la disponibilità, la sostenibilità e persino il contenuto di nutrienti degli alimenti. Questo porta ad avere cibo sicuro ed economico nelle aree di povertà e malnutrizione.

Cibo processato vs cibo ultra-processato

Spesso i cibi ultra-processati e il rischio per la salute vengono associati ed è importante capirne il motivo. Gli alimenti ultra-processati sono tipicamente prodotti industriali che contengono molti ingredienti aggiunti (come sale, zucchero, coloranti, additivi) e sono prodotti dall’elaborazione in laboratorio di altre molecole (grassi, amidi, ecc.). Questi alimenti hanno un alto indice di palatabilità ma un basso indice di sazietà, quindi dovrebbero essere consumati con moderazione.

Conclusione

Ma quindi, cibo processato sì o no? In conclusione, non tutti i cibi processati sono dannosi per la nostra salute. In alcuni casi, la lavorazione può addirittura migliorare il profilo nutrizionale di un alimento.

Tuttavia, è importante fare attenzione alla quantità di cibi processati che includiamo nella nostra dieta e preferire sempre, quando possibile, gli alimenti non processati. Ricorda: “Se proviene da una pianta, mangialo. Se è stato prodotto in un impianto, non mangiarlo” (Michael Pollan).