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Quanto sei flessibile? Imparare ad ascoltarsi per imparare ad amarsi.
approfondiamo gli aspetti che possono diventare insidiosi, in una dieta equilibrata

la “dieta da bro”

La famosa “dieta da bro” o dieta da frigorifero è quella comunemente adottata dai bodybuilder. Si compone solitamente da pochissimi alimenti: riso, pollo, broccoli, merluzzo. Tutti alimenti che permettono la crescita “super pulita”. Per pulita intendo, la sola acquisizione di massa magra.

Io stessa seguo questo tipo di approccio, un po’ meno estremo, o come mi piace sottolineare, che si adatta maggiormente alle mie esigenze. Naturalmente, il mio piano alimentare è stato concordato con chi mi segue, per evitare eccessi e squilibri.

Questo tipo di alimentazione porta con sè usualmente, due modalità ricorrenti:

  • il monitoraggio dei macros
  • un pasto libero

La gestione di queste due variabili può essere difficoltosa, per questo ve ne parlo di seguito.

monitoraggio macros

Scommetto che tutti avrete sentito parlare di applicazioni come MyFitness Pal o Fatsecret e molti di voi probabilmente, le utilizzano.

Per chi non le conoscesse sono app che aiutano a conoscere il contenuto calorico e nutrizionale dei nostri pasti. Vengono utilizzate dagli appassionati di fitness, per monitorare la propria alimentazione. Inserendo i cibi consumati nella giornata, l’applicazione ci restituisce il totale delle calorie e dei macro-nutrienti (proteine, carboidrati, grassi) consumati.

Ho utilizzato questo tipo di app per quasi 2 anni. Mi piaceva controllare la mia dieta, ma senza rendermene conto ne stavo diventando schiava.

Pesare ogni singolo alimento, conteggiare ogni cucchiaino d’olio, inserire anche le foglia di insalata, era diventato un vero e proprio incubo. Si può imparare a tenere conto dei propri macronutrienti, essendo consapevoli di ciò che mangiamo, senza essere maniacali.

Io sono arrivata ad usare la bilancia per pochissimi alimenti. Conosco approssimativamente i pesi ed i relativi contenuti nutrizionali degli alimenti che mangio abitualmente, e questo mi rende libera, “flessibile”.

il pasto libero

Questo discorso è strettamente correlato alla seconda variabile: il pasto libero.

L’idea di infrangere il mio piano alimentare per un giorno mi metteva molta ansia. La mia ossessione per i grammi calcolati alla perfezione mi aveva portato ad evitare qualsiasi cosa fosse fuori programma o peggio cercavo di “far rientrare tutto nei macros”.

Ero arrivata al punto di mangiare una pizza pensando a quanta farina aveva messo il pizzaiolo, e a come fare per conteggiare l’eventuale olio. Sapevo che era una stima e questo mi metteva ancora più in crisi. Era veramente insostenibile.

dieta flessibile

Con il tempo ho imparato che un pasto libero non comprometteva assolutamente nulla, anzi mi permetteva di assaporare gusti nuovi, sperimentare e divertirmi in cucina. La dieta flessibile, se vissuta a pieno può veramente liberarci dalle nostre “gabbie mentali”.

Finalmente mi sento libera di assecondare tutte le mie voglie e di ascoltarmi, di non pesare a nulla quando mangio e di godermi i pasti insieme alle persone che amo.

Se ti interessa approfondire il tema:

Giulia Benvenuto
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