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Dietro al miglioramento c’è una mente forte
come sviluppare il giusto mindset verso il miglioramento? ve lo spieghiamo in questo articolo

come migliorare?

Quante volte vi è capitato di guardarvi allo specchio e non essere contenti del vostro aspetto nonostante estenuanti sedute in palestra.

Perchè i risultati si fermano e non miglioriamo come vorremmo? In questo articolo provo a capire come dietro al miglioramento c’è una mente forte.

Dove nasce il miglioramento?

Lavorando in palestra negli ultimi anni ho avuto la possibilità di confrontarmi con appassionati, atleti, ma soprattutto tantissimi clienti, frustrati dalle fasi di stallo in cui incappava il loro livello di allenamento.

Non miglioravano, ma per non peggiorare o per convincersi di non aver sprecato il loro tempo, si rifugiavano in allenamenti semplici e superficiali (macchine e carichi leggeri). Detto questo non mi sono mai messo nella posizione di giudicare nessuno, anch’io ho affrontato periodi come questi.

D’altrocanto, come professionista del settore, sentire questo malcontento generale, accompagnato da scuse di ogni genere, rendeva frustrato anche me. Allora ho deciso di approfondire i motivi che portavano i progressi ad arrestarsi nel tempo.

perche’ si smette di migliorare?

La risposta è semplice, le persone non hanno chiaro il percorso che stanno facendo. Garantire a se stessi un miglioramento è molto più semplice di quel che si creda. La dote indispensabile è una forte umiltà, soprattutto se ci si allena da diversi anni. Inoltre è necessario saper continuare a mettersi in gioco e coltivare lo spirito critico.

Essere umili a tal punto da riconoscere la pigrizia o l’ego che ci costringono in un circolo vizioso di allenamenti poveri, talvolta stressanti e male organizzati è un segno di forza mentale e di motivazione. Non dimentichiamoci che per migliorare è necessaria anche molta pazienza.

Spesso quel senso di smarrimento e frustrazione è dovuto al fatto che ci si pone davanti un obiettivo più grande di noi e che lo si vuole ottenere nel minor tempo possibile.

Avere l’umiltà di mettersi in gioco, di abbassare i carichi per sistemare alcuni gesti tecnici, di mettere l’ego da parte e di lasciare che la natura trasformi il nostro corpo, con i propri tempi, sono passi decisivi per diventare migliori.

La forza mentale e la motivazione sono due prerequisiti fondamentali per migliorare in qualsiasi circostanza, non solo nello sport.

Il miglioramento richiede cambiamenti profondi

Innanzitutto, bisogna analizzare con calma cosa si è fatto fino ad ora e capire come procedere in futuro. L’obiettivo che si vuole raggiungere (dimagrimento, incremento della massa muscolare, incremento della forza o della resistenza ecc.) deve essere sempre il parametro che ci guida. A questo dobbiamo affiancare le tempistiche che ci siamo dati per raggiungerlo.

Non mi soffermerò sui tre parametri tecnici che condizionano l’allenamento (intensità, volume e frequenza) perché voglio approfondire un principio spesso trascurato: la sostenibilità del programma.

Andando sempre alla ricerca della ricetta perfetta, ci dimentichiamo che chi scrive e divulga seguendo le mode non conosce nulla di noi. Non sa quanti giorni a settimana lavoriamo, per quante ore, in che fasce orarie, quante ore dormiamo e qual è la nostra condizione fisica ed ecco perché, nella maggior parte dei casi si fallisce.

Si finisce per affidarsi a piani difficili e stressanti che portano ad un unico risultato: volerli abbandonare. Nel momento in cui un programma viene ideato tenendo conto delle nostre esigenze e dei nostri limiti, il miglioramento è garantito.

Il problema principale è che i programmi di allenamento, come le diete, vengono visti come una parentesi nelle nostre vite e non apportano cambiamenti sostanziali e duraturi. La soluzione più efficace è trovare un allenamento e un’alimentazione equilibrata, che ci piaccia. Solo così potranno diventare il nostro nuovo stile di vita.

Consigli pratici

Se vi trovate in un momento in cui i miglioramenti sperati non arrivano, provate ad adottare alcuni tra questi accorgimenti:

  • frequenza ridotta: si possono ottenere ottimi risultati in palestra allenandosi anche solo 3 volte a settimana. Se il nostro desiderio più grande è cambiare, dobbiamo riuscire a trovare almeno tre ore settimanali per dedicare anima e corpo a noi stessi. In questo modo, se la programmazione è ben strutturata, avremo limitato al minimo le ore settimanali di allenamento, l’organizzazione della nostra vita non ne risulterà sconvolta, ma potremo ottenere ugualmente risultati eccellenti. Meglio meno workout fatti bene che tanti svolti con poca attenzione.
  • non ricercare lo stress muscolare: cercare l’esaurimento muscolare durante un esercizio,  è l’errore più grande che si possa fare se si vuole investire a lungo termine sul nostro corpo. Il miglior modo per ottenere risultati è allenarsi senza portare lo stress muscolare all’eccesso. Ma, c’è sempre un ma, farlo con costanza, per un periodo di media lunghezza (8-16 settimane). I dolori post-allenamento (DOMS) sono un indice di stress per il nostro organismo, non di lavoro. Con il dolore, il nostro sistema nervoso ci sta dicendo che abbiamo esagerato. Quando si inizia un nuovo programma, è normale avere qualche indolenzimento, che deve però sparire nel giro di poco tempo. Nel percorso deve predominare uno stato di benessere generale e non di dolore e sofferenza.
  • diario allenamento: è un consiglio vecchio ma sempre valido. Scrivere le serie e le ripetizioni fatte durante la seduta di allenamento, non solo ci aiuta a rimanere concentrati, ma anche a capire come variare ripetizioni e carichi la settimana successiva, per dare un senso progressivo al nostro percorso.

conclusioni

L’anno scorso il titolare di una palestra per cui lavoravo mi disse una frase che non dimenticherò mai: “I pesi sono l’unica moda che non passerà mai!” Queste parole mi fecero aprire gli occhi, improvvisamente iniziai a guardare il settore del fitness sotto un’altra prospettiva, capii dove stava il problema.

Il mondo del benessere è governato dalle mode: programmi identici costruiti per tutti, strategie che fanno leva sulla pigrizia, nuovi macchinari e tecnologie o attrezzi di ultima generazione, danno risposte immediate ma non saranno mai così completi come i pesi. Quando ci alleniamo con i pesi il miglioramento è misurabile e tracciabile. Può non essere facile, ma se si lavora bene i risultati arrivano sempre.

Ciò che fa veramente la differenza, come in tutte le altre attività volte ad una trasformazione fisica, è l’importanza degli aspetti mentali che ci caratterizzano e la valutazione del percorso che si sta compiendo per poter migliorare. Capire cosa sta ostacolando il progresso e sfidarsi per superare il momento di difficoltà è la chiave del miglioramento.

Quindi, prima ancora di entrare in palestra, ricordiamoci che i requisiti necessari per ottenere risultati concreti sono: affidarsi a persone competenti, armarsi di pazienza ed umiltà, adottare un percorso basato sulla semplicità, povero di eccessive varianti, e progressivo.

Leonardo Flem
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